Da Casetta Pulledrari al Rifugio Portafranca

05 giugno, 2021 / com. Pistoia, Toscana

L’itinerario si sviluppa sulla montagna Pistoiese, all’interno della Foresta del Teso, una delle sue quattro foreste. La camminata inizia da Casetta Pulledrari, che si trova a Maresca (fraz. di San Marcello Piteglio), e prosegue fino al rifugio Portafranca, passando anche dal rifugio del Montanaro. Il percorso è principalmente nel bosco e comprende anche una parte di crinale. Si arriva fino al Passo della Nevaia, il punto più alto dell’itinerario (1635m), da dove si ha una bellissima vista sulle montagne circostanti. In passato questo punto rappresentava il punto di transito tra Toscana ed Emilia.

Rifugio Casetta dei Pulledrari (1225m)-Rombiciaio (1362m)-Rifugio del Montanaro (1567m)

L’escursione inizia col sentiero CAI 3 (rosso-bianco) per il Rifugio del Montanaro, su una strada larga, sterrata e abbastanza comoda che dopo circa 10 minuti si addentra nel bosco.
Arrivati a Rombiciaio andate nella direzione del Rifugio Portafranca. Dopo circa 50 minuti troverete i cartelli con le indicazioni a destra per il Rifugio Portafranca e dritto per il rifugio del Montanaro, voi proseguite dritto verso quest’ultimo. Lungo il percorso c’è un cartello rosso con le indicazioni per una sorgente d’acqua segnalata a circa 130 m dal sentiero, ma non l’ho verificata di persona.
A noi è servita circa un’ora per arrivare al rifugio del Montanaro.

Acqua:

A pochi metri dall’inizio del percorso, dopo Casetta Pulledrari, c’è una sorgente d’acqua.

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indicazioni inzio sentiero
scorciatoia-nel-bosco
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sentiero a destra nel bosco
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salita verso il Rifugio del Montanaro
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Rifugio del Montanaro

Passo dei Malandrini (1577m)

Dal rifugio continuate sempre sul CAI 3 per “Passo del Cancellino” e “Lago Scaffaiolo”.
Dopo pochi minuti arriverete al Passo dei Malandrini, crocevia con altri sentieri. Prendete il CAI 00 verso il rifugio Portafranca. La salita è un po’ ripida ma breve. In cima verrete ripagati da un panorama a dir poco stupendo che fa intravedere le cime dell’Appennino. 

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la salita dal Passo dei Malandrini
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Passo della Nevaia

Passo della Nevaia (1635m)-Rifugio Potrafranca (1580m)

 Il sentiero prosegue un po’ sul crinale e un po’ nel bosco, passando dal Passo nella Nevaia che rappresenta il punto più alto dell’anello. Arrivati al Passo della Nevaia spostatevi sul CAI 35 (rosso-bianco) verso il rifugio Portafranca. Piano piano si scende costeggiando il crinale fino ad arrivare al rifugio. 

Su tutto questo tratto bisogna prestare attenzione a dove si mette i piedi perché il passaggio è stretto con terreno scosceso ai lati, ed il bel paesaggio certamente non aiuta a rimanere concentrati.

Fin qui abbiamo impegnato circa 1,50 h con diverse soste per fare foto, goderci il paesaggio e raccogliere i lamponi.

Tip:

Al Passo della Nevaia ci sono diverse distese di lamponi, addirittura alte circa 1,50m, che arrivano a diradarsi man mano che ci avviciniamo al rifugio.

Acqua:

Davanti rifugio Portafranca si trova una sorgente d’acqua.

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bosco, Passo della Nevaia
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Rifugio Portafranca

Ritorno: Rifugio Portafranca-Pian Grande (1422m)

Per rendere il sentiero un anello, dal rifugio Portafranca, proseguite in discesa sul CAI 35 per Pian Grande, che non è altro che un punto di transito. Si arriva qui in circa 20 minuti. Non ci sono cartelli ad indicare il posto, troverete solo uno slargo con una casa. Prima della casa ci sono le indicazioni per “Inn. Sentiero 3 – CAI 35”. Andate in discesa a sinistra seguendo il CAI 35 e poi, arrivati al bivio successivo, proseguite a destra lasciando a sinistra le indicazioni per “Fonte dello Spirito”

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sentiero verso Pian Grande
incrocio-innesto-sentiero3
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incrocio con sentiero Innesto 3

Rombiciano-Pian della Trave (1317m)-Rifugio Casetta Puledrari

Il percorso risale fino ad incrociare nuovamente le indicazioni dell’andata per “Rifugio del Montanaro CAI 3 e Pian Grande CAI 35”. Continuate in discesa fino a Rombiciano. Da qui seguite le indicazioni per Pian della Trave sul CAI 33. La strada si fa di nuovo larga, restringendosi poi piano piano. Lungo il percorso c’è quello che è rimasto di un vecchio impianto di risalita da sci in stato di degrado.
Arrivati a Pian della Trave proseguite nella direzione del cartello C. Pulledrari 0.50min. La strada è in falso piano, larga ed abbastanza comoda.
Fin qui abbiamo impegnato circa 2,20 ore, comprese le piccole soste per godermi i lamponi.

Tip:

A Pian della Trave si trova una piccolissima area picnic formata da un tavolo con panche. Sempre qui varie distese di lamponi (oltre anche qualche mora e fragolina di bosco), che proseguono fino al rifugio Casetta dei Pulledrari.

lamponi-pian-della-trave
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distese di lamponi prima di Pian della Trave
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sentiero da Pian della Trave a C. Pulledrari

Scheda informativa

PUNTI D'INTERESSE

Rifugio Casetta Dei Pulledrari (1225m) – Rombiciaio (1362m) – Rifugio Del Montanaro (1567m) – Passo Dei Malandrini (1577m) – Passo Della Nevaia (1635m) – Rifugio Portafranca (1580m) – Pian Grande (1422m) – Pian Della Trave (1317m) – Rifugio Casetta Dei Puledrari (1255m)

PARCHEGGIO

Dopo il Rifugio Casetta dei Pulledrari sulla sinistra, c’è un parcheggio abbastanza grande e gratis che in estate, se arrivate dopo le ore 10:30, potrebbe essere un problema trovarlo libero.

CONDIZIONI SENTIERO

Il sentiero è adatto per trekking, running.

ATTREZZATURA

Consigliabile scarpa da trekkingacquaabbigliamento a stratigiacca a vento, k-way / ponchoprotezione sole durante l’estate.

STAGIONE

Da evitare nei mesi nevosi e col tempo brutto soprattutto nel tratto del Passo della Nevaia.

Download file: Rifugio Porta Franca.gpx

Ultimo aggiornamento: marzo, 2021.

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