Gola del Furlo: cosa fare e vedere in 1 giorno

27 settembre, 2021 / Pesaro e Urbino (Marche)

La Gola, o passo, del Furlo è una gola che si trova incastonata tra i monti Pietralata e Paganuccio, sulla via Flaminia, strada di collegamento tra Roma e Rimini. Una conseguenza della forza erosiva del fiume Candigliamo che ha dato alla luce una spettacolare meraviglia della natura.
La Riserva Naturale Statale Gola del Furlo è un paradiso naturale ricco di flora e fauna tutta da salvaguardare. Un bellissimo posto adatto per passare un fine settimana immersi nella natura, specialmente per gli amanti di sport outdoor.

Tip:

Una volta (negli anni 30′) sulle pendici del Monte Pietralata c’era scolpito il ritratto di Benito Mussolini. Profilo che andò distrutto durante la guerra nel 1944, per ordine di Winston Churchill. Il posto coincide con l’attuale Terrazza del Duce.

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Itinerario

Avendo avuto soltanto un giorno a disposizione, le cose da fare sono state davvero poche:

  1. Prima di arrivare alla Gola del Furlo, siamo passati a vedere le Marmitte dei Giganti. Marmitte dei Giganti – Gola del Furlo, ca. 15 min. di auto.
  2. Arrivati alla gola ovviamente non poteva mancare il camminamento pedonale lungo il fiume Candigliano. Qui abbiamo passato un po’ di tempo nella speranza di riuscire a vedere qualche aquila reale che nidifica qui. Punto di informazioni della Riserva – Diga del Furlo ca. 30 min. solo andata.
  3. Vista la vicinanza dell’Abbazia di San Vincenzo al nostro alloggio, l’abbiamo visitata in serata (non sono riuscita a trovare l’orario di apertura). L’ingresso all’abbazia è gratuito e la visita è abbastanza veloce.
  4. Il restante tempo l’abbiamo impiegato a stare sul fiume e a montare la tenda.

Cosa vedere nella Gola del Furlo

Per vedere la gola si può partire dal  Centro visite della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo e grazie al camminamento pedonale lungo il fiume si arriva fino alla diga. La passeggiata offre scorci suggestivi sulle pareti verticali che finiscono a strapiombo nel fiume, sulla flora e sulla fauna (se si è fortunati è possibile avvistare i rapaci che nidificano sulle rocce). Però le cose da vedere non finiscono qui. Infatti lungo il percorso si trovano altri punti di interesse come la galleria, la chiesina, il chiavicotto, la grotta del grano e la diga. Il percorso è semplice ed accessibile a tutti (passeggini, disabili).

Tip:

Per chi vuole visitare la gola con una guida del posto, c’è la possibilità di farlo gratuitamente la domenica e nei giorni festivi. Per avere più info leggi qui.

All’interno del Centro visite si trova anche il Museo del Territorio Lorenzo Mannozzi-Torini.

strada asfaltata fiancheggiata dalla montagna
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camminamento lungo il fiume Candigliano
fiume candigliano fiancheggiato dalle montagne
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fiume Candigliano

La grotta del grano

Si tratta di una grotta naturale scavata dal fiume Candigliano. Grazie agli scavi archeologici si pensa che la grotta fosse in uso sin dall’età preistorica. Il nome deriva dalla scoperta al suo interno di cereali carbonizzati trovati durante i lavori stradali fatti nell’800. Si trova sulla sinistra ed è segnalata da un cartello esplicativo.

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La Galleria nella Gola del Furlo

E’ stata costruita nel 76 d.C. dall’imperatore Vespasiano per agevolare il passaggio di persone e veicoli. Essa fu scavata nel punto più stretto della gola, da qui la provenienza del nome “petra pertusa” o “forulum” (piccolo foro), diventato poi Furlo. La sua realizzazione è stata celebrata attraverso un’incisione su una lastra che è stata posizionata sopra l’entrata nord-orientale.
Accanto c’è un’altra galleria di dimensioni ridotte e di origini incerte, forse preromanica, umbra o etrusca scavata con lo scopo temporaneo di permettere il passaggio di un solo carro (chiusa per lavori al momento della visita, luglio 2020).

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Accanto all’uscita della galleria si trova una piccolissima chiesa eretta alla fine del’400. Aperta solo a luglio. Entrata gratis.

gola del furlo entrata nella galleria scavata nella pietra
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la Galleria
gola de furlo entrata nella galleria scavata nella pietra con la chiessina accanto
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Chiesa di S.Maria delle Grazie a sinistra della galleria

Il chiavicotto nella Gola del Furlo

Fu costruito sotto la strada con lo scopo di far defluire le acque provenienti dalle montagne, direttamente verso la gola.  
Oggi per colpa della folta vegetazione è poco visibile. Per vederlo, dopo circa 100 m usciti dalla galleria, sulla sinistra c’è un piccolo slargo con degli scalini che portano all’uscita del chiavicotto a valle. Non è l’unico presente sulla via Flaminia.

La diga del Furlo

La diga è stata completata nel 1922 e serve per alimentare la centrale idroelettrica. Molto particolare è il momento in cui viene aperta e lascia defluire l’acqua che si trasforma in cascata.

diga nella gola del furlo
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Diga del Furlo
diga del furlo e il fiume candigliano fiancheggiata dalla montagna
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vista sulla diga
vista sulla diga del furlo e fiume candigliano fiancheggiata dalle montagne
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diga sopra il fiume Candigliano

Cosa vedere nei dintorni

Abbazia di San Vincenzo

Si tratta di un’abbazia antica costruita in stile romanico, con qualche intervento in stile gotico. L’interno si presenta a navata unica che termina in un’abside semicircolare. Il presbiterio è rialzato sopra la cripta, con accesso per mezzo di una scalinata. L’Altare è semplice, in pietra risalente all’ XI sec. Sono presenti alcuni affreschi del sec XV-XVI non integralmente visibili. L’interno è abbastanza spoglio ma molto particolare. Annesso alla chiesa c’è l’edificio di un monastero benedettino.

Marmitte dei Giganti

Si trovano nella stretta gola di San Lazzaro a Fossombrone (Pesaro – Urbino) frazione di San Lazzaro. Una gola con acque turchesi e pareti verticali che in certi punti arrivano anche a 30 m. Queste enormi cavità scavate nella roccia dal fiume Metauro si possono ammirare meglio dal Ponte di Diocleziano, detto anche Ponte dei Saltelli, oppure facendo un’escursione in canoa, kayak e rafting che permettono di esplorare meglio la gola.

interno della chiesa di san vincenzo vicino
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Abbazia di San Vincenzo
gole profonde scavate tra rocce dal fiume Metauro circondate dalla vegetazione
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Marmitte dei Giganti

Per gli amanti dell'outdoor

Per chi ama stare nella natura e dedicarsi alle attività outdoor all’interno della gola è possibile fare:

  • Trekking, in quanto la riserva della Gola del Furlo è composta da una rete 12 sentieri di diverse difficoltà, sviluppati sia sul lato Pietralata che sul Paganuccio.
  • Arrampicata, praticabile soltanto sul versante sudorientale del monte Pietralata nel sito “Sasso Lino”.
  • Attività nel fiume con possibilità di fare escursioni in canoa, oltre ovviamente poter fare il bagno.
  • Percorsi acrobatici presso il Parco Avventura del Furlo che si trova sul lato opposto del Punto informazioni turistiche. Il parco è aperto a tutti (bambini e non) ed è strutturato in tre percorsi acrobatici ed uno per fare pratica.
  • Per gli appassionati dell’ornitologia c’è la possibilità di fare un’esperienza guidata di birdwatching, prenotabile presso il Centro visite della Riserva del Furlo.

Materiale utile:

La mappa cartacea dei sentieri la potete trovare presso il Centro Visita oppure scaricarla da qui (fonte Riserva Gola del Furlo):

Qui potete scaricare tutta la documentazione riguardante l’arrampicata (fonte Riserva Gola del Furlo):

Come arrivare alla Gola del Furlo

La Gola del Furlo si trova in provincia di Pesaro-Urbino. Per arrivare dall’A14, uscita “Fano”, proseguite sulla SS3 verso Roma, uscita “Calmazzo- Passo del Furlo” e in pochi minuti si arriva alla riserva.

Venendo da Roma, sempre sulla SS3 si raggiunge la Riserva dall’uscita “Furlo”, poco prima della galleria.

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Dove dormire nella Riserva della Gola del Furlo

Noi abbiamo scelto Il Parco le Querce Furlo ad Acqualagna. Un’area attrezzata per tende e camper con varie zone dedicate al picnic con annesso barbecue e area giochi. Per le tende e camper ci sono alcune piazzole con punto di allaccio alla corrente (220V trifase, se non avete l’adattatore ve lo possono prestare loro), camper service con carico di acqua potabile e scarico di acque grigie e nere, servizi igienici con WC, lavandini (anche per piatti) e docce calde (a gettone).
Il parco è situato a pochi metri dal fiume Candigliano e dalla Abbazia di San Vincenzo.

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