Alla scoperta del Parco della Ragnaia

06 aprile, 2021 / Compiobbi (Firenze), Toscana

Cos'è il Parco della Ragnaia

Il Parco della Ragnaia o Parco di Villa Le Falle è un parco ottocentesco che si trova all’interno di un piccolo bosco, nel comune di Compiobbi. Quello che una volta era un bel parco appartenente a Villa Le Falle, adesso è un bosco lasciato a sé, pieno di rovine e che chiunque può visitare. Non ci sono indicazioni per raggiungerlo e la documentazione a riguardo è molto scarsa. 

Storia

La storia del parco è legata a quella di villa Le Falle (nome dato per la sua posizione vicino al borghetto delle Falle). Di questa dimora si ha notizie già dal secolo XIII. In quei tempi apparteneva alla famiglia Gubertini, poi però passo ai Pazzi (conosciuta in quel periodo con il nome de “il Palagio”). In seguito alla “congiura dei pazzi” la proprietà venne confiscata da I Medici e la casa finì nelle mani di Guadagni, che grazie all’architetto Gherardo Silvani lo trasformò in una bella residenza.
Ma la storia non finisce qui, perché nell’Ottocento fu acquistata da Enrico Danti e grazie a lui nacque quello che oggi viene chiamato il Parco Ragnaia.
Fino ad oggi ci sono stati altri passaggi di proprietà. Adesso la villa appartiene alla famiglia Rangoni, non so se anche il bosco col parco.

villa le falle incisione di giuseppe zocchi
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Villa delle Falle, incisione Giuseppe Zocchi (Fonte: Wikipedia)

Il Parco della Ragnaia

Il Parco si trova a nord di villa le Falle, all’interno del bosco, sul colle chiamato un tempo “Poggio de’Pazzi”. Per la sua realizzazione ci sono voluti “soltanto” 50 anni, difficile capirne il motivo. Nella sua realizzazione Enrico Danti si ispirò al progetto dello scenografo Giovanni Gianni. L’idea era quella di creare un parco all’inglese, senza quindi seguire uno schema geometrico, dove gli elementi naturali si mescolano a quelli artificiali in maniera naturale.

Al suo interno Danti fece costruire una serie di elementi architettonici che oggi si possono ammirare liberalmente. L’unica pecca è che questi hanno sentito il passaggio del tempo e si presentano pericolanti, in vero stato di abbandono e coperti dalla natura che nel tempo ha fatto il suo corso. Oltre a ciò che viene descritto in seguito ci sono anche altre rovine, ma si fa fatica a capire cosa erano con esattezza in origine.

mappa del parco ragnaia a compiobbi
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Mappa Parco della Ragnaia, creata da Indiana Gio

Sentiero dentro il Parco della Ragnaia

Il sentiero parte prima della panchina, a destra, poi piano piano scende, circonda il bosco poi si divide. A sinistra entra nel bosco mentre a destra continua costeggiandolo. Voi addentratevi nel bosco svoltando a sinistra e sempre continuando a guardare a sinistra dopo pochi minuti vedrete, ricoperta dalla vegetazione, la prima costruzione.

due persone su un sentiero accanto al bosco vicino a compiobbi
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sentiero va a destra
sentiero nel parco della ragnaia
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sentiero prosegue a sinistra nel bosco

Belvedere

Il Belvedere detto “il Prospetto” a cui si accede dalle due scalinate disposte simmetricamente ai suoi lati. Salite le scale prestando attenzione perché pericolanti. Sopra si trova una statua.

Obelisco

Con le spalle al belvedere vedrete spuntare dalla fitta vegetazione la punta dell’obelisco. Alla sua base una lapide sulla quale si legge “Il Cav. Priore Enrico Danti inaugurava il di 28 novembre 1865”.

retro statua nel parco della ragnaia a compiobbi
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Belvedere
obelisco nel parco della ragnaia
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Obelisco

Guardando l’obelisco, sulla destra il percorso continua nel bosco. Seguitelo, dopo pochi minuti arriverete ad un bivio. Prendete quello in salita continuando a guardare a destra.

Tabernacolo

Dopo pochi metri dal bivio, sulla destra vedrete il Tabernacolo. Al suo interno, sono ancora presenti i resti dall’affresco, più che altro zone ricoperte di blu.

Torre Tonda

Proseguite sul sentiero che vi porterà alla bella Torre Tonda, alta 25 m, con le scale esterne a spirale. Data la sua posizione in cima al bosco sembra quasi una torre di avvistamento. Vi consiglio di mantenere una certa distanza visto le condizioni di degrado nelle quali si trova.

Ponticello

Poi il sentiero continua e passa sopra il ponticello forse chiamato “della Madonna dei ficchi secchi”.

sentiero nel bosco
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sentiero a sinistra per Torre tonda
ponte in pietra nel bosco
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Ponticello
rovine di un tabernacolo nel bosco all'interno del parco della ragnaia
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Tabernacolo
torre tonda in pietra nel parco della ragnaia
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Torre tonda

Torre quadrata

Piano piano il tracciato esce dal bosco. Continuate a seguirlo e costeggiando il bosco vi porterà alla seconda Torre, più bassa, merlata e a pianta quadrata.

Borgo medievale

Con le spalle alla torre guardate davanti e, in mezzo alla vegetazione, vedrete accanto ad una proprietà privata il così detto borgo medievale. Purtroppo quando siamo andati noi tutto il perimetro era recintato (forse abusivamente). Si riesce comunque a vedere la finta chiesa con il campanile e la porta. Per vedere la parte frontale della porta occorre costeggiare a sinistra la proprietà, arrivando davanti a quella che era l’entrata al borgo. La porta merlata, costruita in pietra alberese, presenta in alto la scritta “Porta Letizia”. Ai lati dell’entrata ci sono ancora i resti della cinta muraria.

torre quadrata in pietra nel parco della ragnaia
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Torre quadrata
facciata di porta medievale
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Porta Letizia
mura medievale dietro ad una casa privata
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Borgo medievale dietro le case
colombaia di fronte una casa privata a compiobbi
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La colombaia

Tempietto neoclassico

Dalla porta seguite la stradina che poi, sempre in discesa, si divide. Svoltate a destra e dopo pochissimi metri, andate sul sentiero nuovamente a destra. Cercate di rimanere più possibile sul lato destro. All’inizio la passeggiata passa tra gli ulivi, poi vi porterà di nuovo nel bosco. Una volta entrati, già all’inizio, troverete il tempietto neoclassico a colonne chiamato “l’Ombrellino” o “il Paradisino”. Dalla torre quadrata parte un sentiero nel bosco fino al tempietto che noi non abbiamo provato.

Andate dritto su questo percorso cercando sempre di tenere la sinistra. Costeggiando il bosco arriverete al punto di partenza.

tre persone che camminano tra ulivi
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sentiero a destra verso il tempietto
percorso-tempietto
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sentiero tra ulivi verso tempietto
pempietto neoclassico nel bosco nel parco della ragnaia
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Tempietto neoclassico

Scheda informativa

PUNTI D'INTERESSE

Belvedere, Obelisco, Tabernacolo, Torre Tonda, Ponticello, Torre quadrata, Borgo medievale, Tempietto neoclassico

PARCHEGGIO

Se arrivate a Compiobbi con la macchina, dopo la chiesa di San Donato a Torri, potete parcheggiare. Vedi Google Maps.

ARRIVARE A PIEDI

Noi abbiamo visitato il parco mentre stavamo facendo il trekking: Compiobbi partendo da Settignano, un anello sulle colline.
Da via della Rosa, prendete via Romena, poi all’incrocio con la SP110 continuate dritto su via Calzolari, (indicazioni all’inizio per Fattoria le Falle), rimanendo sempre paralleli ai binari. Continuate dritto, poi la strada inizia a salire fino al bivio con via Ellera e spostatevi su questa a sinistra. Passate davanti alla Chiesa di San Donato a Torri, poi a destra in salita. Il sentiero per vedere le rovine del parco parte prima della panchina che si trova in salita.

CONDIZIONI SENTIERO

Il sentiero è adatto al trekking, running e alla MTB.

ATTREZZATURA

Consigliabile scarpa da trekking.

STAGIONE

Adatto a qualunque stagione.

Ultimo aggiornamento: marzo, 2021.

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