Abbazia di Vallombrosa e il circuito delle cappelle

09 agosto, 2021 / Vallombrosa (com. Reggello), Toscana

Sotto la Croce di Pratomagno (nel comune di Reggello, Firenze), in un ambiente dove la natura la fa da padrona, si trova la Riserva Naturale Biogenetica di Vallombrosa. Un’area naturale protetta diventata famosa più che altro grazie alla sua omonima abbazia. Un vero angolo di paradiso, perfetto per ogni stagione, per la sua vasta rete sentieristica, per la sua atmosfera spirituale e per i suoi Giganti – gli alberi più alti d’Italia.
La sua storia è più che altro legata al convento fondato dai monaci Vallombrosani (ordine che nacque proprio qui). Se nel 1038 era soltanto un piccolo e modesto oratorio in legno, oggi è un enorme complesso dove, a parte il monastero, troviamo diverse cappelle, una biblioteca, un’antica farmacia che vende i prodotti dell’abbazia di Vallombrosa e il Museo d’Arte Sacra.

Tra i percorsi presenti attorno all’Abbazia, il più suggestivo è il Circuito delle Cappelle che porta alla scoperta degli eventi che hanno scritto la storia di questo posto.
Il percorso lo potete iniziare dove più vi fa comodo. Noi abbiamo preferito partire dal parcheggio che si trova alla destra delll’abbazia di Vallombrosa, su via S. Giovan Gualberto Vallombrosa, vicino al Centro Visite – Carabinieri Forestali. C’è abbastanza posto per sostare.

Capella di San Torello

Da lì, con le spalle al monastero, andate dritto, poi sinistra e in fondo di nuova a sinistra. Dopo pochi minuti incontrerete la prima, la Cappella di San Torello (1605), una volta usata come oratorio dalle donne che non potevano entrare nel monastero. Accanto, la Cascata del Fosso dei Bruciati.

l'edificio dei carabinieri forestali circondata dal bosco accanto all'abbazia di vallombrosa
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Centro Visite - Carabinieri Forestale
cappella san torello nel bosco accanto alla cascata vicino all'abbazia di vallombrosa
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Cappella di San Torello

Masso di San Giovanni

Da qui inizia la Scala Santa (o “Scalinata del Calvario”) che porta alla Cappella del Masso di San Giovanni, dove all’interno c’è l’immagine del santo.

Cappella delle Colonne

Proseguendo arriverete alla Cappella delle Colonne (XVII sec.), posta su quello che resta dal vecchio tracciato della “Strada del Granduca”. La strada fu realizzata dall’ex Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo di Lorena per collegare il Valdarno al Casentino.

vallombrosa salita lastricata nel bosco verso masso san giovanni
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salita verso la Cappella del Masso di San Giovanni
vallombrosa cappella masso san giovanni nel bosco lungo la salita
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Cappella del Masso di San Giovanni

Cappella del Beato Migliore

La successiva è la Cappella del Beato Migliore (XVII sec.), realizzata vicino alla grotta dove l’eremita visse in preghiera per anni prima di morire.

Eremo delle Celle - Paradisino

La salita finisce all’Eremo delle Celle, noto come Paradisino. La struttura nasce come eremo composto da 44 celle, delimitate da un recinto murato. Nel 1845 le celle però diventano un unico edificio e vengono destinate ad uso alberghiero. Ogg invece ospita il Centro Didattico dedicato agli studi delle Scienze Forestali. Sul lato opposto della strada si trova l’omonima fonte.

vallombrosa cappella delle colonne accanto agli scalini nel bosco che portano alla cappella del beato migliore
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Cappella delle Colonne (a destra) e del Beato Migliore (in cima)
strada asfaltata nel bosco a Vallombrosa con deviazione a sinistra verso la cappella del faggio santo
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deviazione a sinistra per la Cappella del Faggio Santo

Cappella del Faggio Santo

Con le spalle al Paradisino, continuate a destra sulla strada asfaltata fino ad arrivare alle indicazioni sulla sinistra per “Circuito delle Cappelle, capp. Faggio Santo”. Qui fate questa piccola deviazione seguendo il sentiero che sale, e dopo pochi metri porta a quello che è uno dei luoghi più sacri della zona. Lì si trova un vecchio faggio circondato da un terrapieno circolare sul quale è presente un’epigrafe. Accanto c’è la Cappella del Faggio Santo (foto in cima all’articolo).

Cappella di Santa Caterina

Ritornati alla strada asfaltata continuate in discesa fino a raggiungere le indicazioni sulla sinistra per il “Circuito delle Cappelle”. Da qui il sentiero sale ripidamente (prestate attenzione, il segnavia non è dei migliori ed ad un certo punto il percorso va a destra) fino ad incrociare le indicazioni “Circuito delle Cappelle, capp. S. Caterina”. Andate in discesa a destra fino ad arrivare nuovamente alla strada asfaltata dove si trova la Fonte e la Cappella di Santa Caterina, la patrona dei novizi (1628).

sentiero nel bosco a vallombrosa con deviazione a destra verso cappella di santa caterina
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indicazioni a destra verso la Cappella di Santa Caterina
cappella di santa caterina accanto al bosco a vallombrosa
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Cappella di Santa Caterina

Fonte e Cappella di San Girolamo

Con le spalle alla cappella andate a destra sulla strada asfaltata. Il percorso vi porterà alla successiva, la Cappella e Fonte di San Girolamo, posta davanti al Pratone di Vallombrosa.

Cappella S.G. Gualberto

Continuate sulla stessa strada, passando davanti all’abbazia di Vallombrosa, e poi andando in discesa. Alla prima curva a sinistra vedrete sulla destra le indicazioni per “Capp. S.G. Gualberto”. Il percorso scende su un antico lastricato nel bosco che incrocia nuovamente la strada asfaltata che voi dovete attraversare per poi andare nella direzione della Cappella. Accanto alla cappella si trova la fonte, entrambe costruite nel 1629. La cappella veniva usata per celebrare la messa per le donne che non potevano oltrepassare il muro a quel tempo presente.

Tip:

Una volta intorno al monastero c’era un muro che i monaci potevano oltrepassare solo con il permesso del superiore mentre le donne lo potevano varcare solo una volta all’anno per accedere alla chiesa di Vallombrosa per la celebrazione dell’Assunta.

cappella di san girolamo col il bosco alle spalle vicino all'abbazia di vallombrosa
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Cappella e Fonte di San Girolamo
deviazione nel bosco per cappella gualberto marcata dai cartelli vivino all'abbazia di vallombrosa
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indicazioni verso Cappella S.G. Gualberto
persona che fotografa la cappella e fonte di san gualberto nel bosco
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Cappella con la Fonte di S.G. Gualberto
croce della peste in mezzo al bosco a vallombrosa
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Croce della Peste

Cappella di San Sebastiano

Proseguite lungo il sentiero che piano piano risale. Prima passa da una “briglia”, tipica opera di regimazione idraulica, realizzata nel ‘900, poi riattraversa la strada e prosegue di nuovo sul lastricato nel bosco. Lungo il tracciato incontrerete la Croce della Peste, poi la Cappella di San Sebastiano (XVI sec.). 

Tip:

Lungo il percorso vi capiterà di notare un dispositivo elettronico attaccato al fusto degli alberi. Si tratta di “Tree Talker”, un sistema sperimentale scientifico che aiuta a monitorare i tratti funzionali degli alberi e la loro vulnerabilità al cambiamento climatico.

Masso del Diavolo

Camminando, arriverete alla stessa curva di prima e alla strada che va in salita fino al complesso monastico. Invece di tornare sulla stessa strada, potete prendere quella a sinistra, via S. Benedetto, che risale parallelamente. Proseguite sulla strada asfaltata poi, arrivati alla vasca, svoltate a sinistra in via del Lago per poi mantenenervi a sinistra. La strada sale fino ad incontrare la piccola deviazione sulla sinistra che porta all’ultima cappella, Masso del Diavolo (XVI sec.) da dove si ha una bellissima vista, (dopo la vasca, al bivio vedrete le indicazioni “Circuito delle Cappelle, Masso del Diavolo”).

cappella di san sebastiano con panchine davanti in mezzo al bosco
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Cappella di San Sebastiano
masso del diavolo in cima alla roccia con croce davanti e alberi alle spalle
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Masso del Diavolo

Ritorno all'abbazia di Vallombrosa:

Da qui potete ritornare al parcheggio girando intorno all’abbazia in senso orario. Troverete a destra la strada fatta in precedenza che vi riporterà al Centro Visite.

Tip:

Vallombrosa è una zona provvista di ogni servizio: area picnic, bar, toilet, area camper, ampia disponibilità di parcheggio.

Scheda informativa

PUNTI D'INTERESSE ALL'ABBAZIA DI VALLOMBROSA

Abbazia di Vallombrosa, Cappella di S. Torello, Cappella del Masso di S. Giovanni, Cappella delle Colonne, Cappella del Beato Migliore, Paradisino, Cappella del Faggio Santo, Cappella di S. Caterina, Cappella di S. Girolamo, Cappella S.G. Gualberto, Cappella di S. Sebastiano, Masso del Diavolo

PARCHEGGIO

Se si va durante i festivi, a Vallombrosa è quasi impossibile trovare parcheggio. Meglio andarci nei giorni feriali. Noi abbiamo lasciato la macchina a vedi Google Maps, sosta gratis. 

CONDIZIONI SENTIERO

Il sentiero è adatto per trekking, running, MTB.

ATTREZZATURA

Consigliabile scarpa da trekking, acqua.

STAGIONE

Il percorso si può fare in qualunque periodo dell’anno visto che si trova all’interno del bosco; ovviamente evitare periodi piovosi, temporali e quando c’è la neve.

Download file: Circuito delle Cappelle.gpx

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