Le Balze del Valdarno: 2 percorsi per scoprirle

19 luglio, 2021 / com. Arezzo, Toscana

L’area del Valdarno Superiore è caratterizzata da conformazioni geologiche alte un centinaio di metri, con pareti verticali ripide, di forma irregolare, a base di argilla, sabbia e ghiaia stratificate di colore giallo ocra, intercalate da profonde gole. Queste conformazioni vengono chiamate Balze e sono state create milioni di anni fa a seguito del fenomeno erosivo dell’acqua. Le Balze del Valdarno sono circondate generalmente da boschi di piante termofile, habitat per diversi mammiferi e uccelli. Una cosa molto interessante è il fatto che in passato venivano scavate al loro interno delle caverne, rinforzate con delle travi, che servivano per rifugio, per uso domestico, come riparo in caso di pioggia o addirittura come nascondiglio durante la II Guerra Mondiale.

Tip:

Le Balze del Valdarno furono di ispirazione per Leonardo da Vinci che le ha usate come sfondo per vari dei suoi dipinti, inclusa la Gioconda. Di queste ne ha pure parlato nei suoi manoscritti tratti dal Codice Leicester (o Codice Hammer) oggi di proprietà di Bill Gates.

Percorso delle Fossate

A Castelfranco di Sopra (in provincia di Arezzo), con le spalle alla Posta, proseguite a sinistra per circa 100 m fino ad arrivare in Via delle Balze, dove inizia il sentiero
Proseguite dritto su questa via, la strada asfaltata lascia spazio a quella sterrata e scende fino ad addentrarsi nel bosco. Vista la pendenza della discesa è meglio fare il percorso partendo dal Via delle Balze e non al contrario.

Tip:

Su Google Maps all’inizio di Via delle Balze si vede il cartello con la mappa del sentiero, in realtà non c’è più e l’unico cartello messo in quel punto è quello della Strada del Vino. Aggiornato ad ottobre del 2020.

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Percorso delle Fossate
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le Balze del Valdarno

Una volta arrivati al bosco, con il corso d’acqua (Borro delle Fossate) sulla sinistra camminate fin dove il fiume fa la curva, lì sorpassate il ruscello e poi seguite il segnavia ben visibile. Il percorso è in piano, ma abbastanza coperto per vedere le balze.

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il percorso prosegue a sinistra passato il fiume
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Percorso delle Fossate nel bosco

Percorso dell’Acqua Zolfina per ammirare le Balze del Valdarno

Finito il bosco, il Percorso delle Fossate prosegue fino ad incontrare il Percorso dell’Acqua Zolfina, marcato dal cartellone con la mappa e dalla segnaletica CAI 51, bianco-rosso.
Quest’ultimo è quasi tutto scoperto, con la vegetazione bassa che permette di ammirare la Balze del Valdarno in tutto il loro splendore. Il sentiero è facile da seguire e passa in mezzo ai campi coltivati. Da un lato le balze e dall’altro le bellissime colline del Valdarno.

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Percorso dell'acqua
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Percorso dell'acqua

Tip:

Al bivio con le indicazioni per la Sorgente dell’Acqua Zolfina, se la volete vedere, andate per pochi metri lungo il fiume fino ad arrivare alla scala in legno che sale al sentiero, là c’è la sorgente. Questa consiste in una canna dalla quale esce acqua. Per riprendere il percorso salite la scala e da qui si sale piano piano nel bosco fino ad arrivare alla strada asfaltata.

Piano piano il sentiero sale nuovamente nel bosco, ma la salita è abbastanza leggera e relativamente corta. Ad un certo punto esce dal bosco e si avvicina alle case. A pochi metri dalla strada asfaltata c’è una scala in mezzo agli ulivi, marcata da un cartello “Per le balze gira qui a sinistra”, che segna il percorso da fare, ma se continuate dritto dopo pochi metri, prima di una proprietà privata, c’è una piccola cascata che vale la pena vedere.

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Sorgente dell'Acqua Zolfina a destra in discesa
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sentiero continua a sinistra in salita
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SP 1 Setteponti, strada di ritorno
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Abbazia di S. Salvatore a Soffena

Ritorno dalle Balze del Valdarno:

Arrivati alla strada asfaltata (SP 1 Setteponti) fate sinistra, poi dritto fino ad arrivare all’Abbazia di S. Salvatore a Soffena. Al bivio prima della badia, prendete via Pretolli che passa dietro alla chiesa e riporta alla posta.

Abbazia di San Salvatore a Soffena

L’abbazia è importante per i suoi affreschi quattrocenteschi e per la sua storia. Per vedere i giorni, orari e la modalità di visita leggete qui.

Castelfranco di Sopra

Fa parte di “Uno dei borghi più belli d’Italia”. La sua progettazione fu realizzata da Arnolfo di Cambio, basata sul tipico castrum romano, col cardo e decumano, circondata da mura ognuna con una porta. Di queste oggi ne rimangono solo due. Il borgo è veramente piccolissimo, al centro c’è la piazza centrale Vittorio Emanuele col palazzo comunale decorato con gli stemmi del podestà e qualche bar/ristorante. Da non perdere le chiese sparse per il borgo: Chiesa di San Tommaso, Oratorio della Campagna del Sacramento o dei Bianchi, Chiesa di San Filippo Neri, Capellina dei “Neri” (affresco visibile anche passando all’interno del bar Circolo M.C.L., via Palestre, durante l’orario di apertura). La “Torre di Arnolfo” è considerata il simbolo della città, qui è ancora visibile quello che è rimasto dalla cinta muraria.

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via Piave, Castelfranco di Sopra
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il centro di Castelfranco di Sopra

Scheda informativa

PUNTI D'INTERESSE

Casltefranco di Sopra, Percorso delle Fossate, Percorso dell’Acqua, Abazzia di San Salvatore a Soffena

PARCHEGGIO

Noi abbiamo lasciato la macchina alle Poste di Castelfranco di Sopra in Via Aretina, parcheggio libero. Vedi Google Maps.

CONDIZIONI SENTIERO

  • Il sentiero è adatto per trekking, running.
  • La camminata si svolge principalmente nel bosco, ma c’è anche un tratto di strada asfaltata.
  • Presenza di diverse aree picnic lungo il percorso.

ATTREZZATURA

Sono raccomandate le scarpe da trekking se si fa il percorso dopo un periodo piovoso. 

STAGIONE

Una bella parte del Percorso dell’Acqua è scoperto, per questo lo sconsiglio in estate durante le ore di punta. 
Nonostante siamo andati dopo la pioggia, non abbiamo trovato il sentiero difficoltoso.

Download file: Balze del Valdarno.gpx

Ultimo aggiornamento: marzo, 2021

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