Dalla città alla campagna, passando per Bellosguardo

25 febbraio, 2021 / Firenze, Toscana

Una passeggiata sulle colline intorno a Firenze alla scoperta di Bellosguardo. Suggestivo per il panorama sulla città, per le sue stradine strette e delimitate da muretti a secco, tra oliveti e cipresseti e disseminate di tabernacoli. Alla scoperta di dimore storiche, una volta punto di appoggio di personaggi illustri e della bellissima campagna toscana. Incredibile tutto questo se pensiamo che siamo solo a pochi passi dal centro di Firenze.

Una volta arrivati a Bellosguardo non perdetevi la passeggiata che porta al Parco di Villa Strozzi (Il Boschetto).

 

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Da via di Soffiano, con il cimitero alle spalle, dopo circa 3 min. sulla sinistra c’è l’inizio di via di San Carlo, il nostro punto di partenza. La via è stretta e delimitata da muri a secco e da case, lasciando intravedere a tratti le colline disseminate di ville, olivi e cipressi.
Il trekking inizia sin da subito con una ripida salita e continua così fino ad arrivare nei pressi della Torre di Montauto, poco prima della Piazzetta di Bellosguardo.
Questa torre si impone maestosa sia sulla strada che sul panorama circostante, ed è quasi impossibile non lasciarsi attirare da essa. Sempre sperando che sia la torre a farvi attirare l’attenzione e non i fantasmi, visto che il suo passato è avvolto da antiche storie oscure legate a questi.
Accanto alla torre c’è il bel “balcone” che dà su Firenze e i suoi dintorni offrendo un suggestivo panorama.

Cappella di San Carlo

Lungo il percorso da notare al n° 8 la Cappella di San Carlo, di piccole dimensioni, costruita dai frati Barnabiti.

Castello di Montauto (non visitabile)

Antica proprietà della famiglia Bonciani, costruita a forma di castello con una bella torre orlata da beccatelli trecenteschi. Nella villa soggiornò in passato Nathaniel Hawthorne, celebre scrittore statunitensi.

via san carlo fiancheggiata da muri di pietra
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via di San Carlo in salita
veduta da via san carlo su collina con olivi e casa vicino bellosguardo
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via di San Carlo nei presi della Torre Montauto
torre vicino bellosguardo
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Castello Montauto con la Torre

Una volta passata la torre la strada si apre sulla piazzetta di Bellosguardo a Firenze, chiusa tra mura e alberi, dove attira l’attenzione sulla sinistra al n° 6 la Villa Belvedere del Saracino e sulla destra al n° 11 la Villa dell’Ombrellino.

Villa Borgherini (non visitabile) nella piazzetta di Bellosguardo

Chiamata anche villa Belvedere del Saracino, Villa Castellani o Villa Mercedes fu costruita all’inizio del secolo XV dai Bartoli, famiglia di commercianti. Poi negli anni passò ai Borgherini, i Capponi, ai Ricasoli ed ai Castellani. Ma la dimora è legata anche al grande scrittore dell’Ottocento Henry James, che soggiornò qui (la villa è stata menzionata in diversi dei suoi romanzi).
Interessante è l’attribuzione dell’appellativo “del Saracino” che viene collegato al passato, quando nella piazzetta venivano organizzate gare simili alla giostra del Saracino di Arezzo.

Villa dell’Ombrellino (non visitabile) nella piazzetta di Bellosguardo

Anticamente apparteneva alla famiglia Segni e si chiamava Villa di Bellosguardo. Il nome “dell’Ombrellino” lo assunse in seguito alla costruzione di una struttura in ferro a forma di ombrellino cinese fatto realizzare dalla Contessa Teresa Spinelli. Negli anni la villa fu oggetto di grandi ristrutturazioni, inglobando nella sua superficie anche la Villa della Torricella, poi demolita. La dimora ha ospitato Gallileo Galilei, Charles Elliot Norton (studioso d’arte e di architettura italiana), il pittore impressionista Marcel Desboutin, Ugo Foscolo (poeta, scrittore, traduttore italiano).

piazzetta di bellosguardo fiancheggiata da case con macchine davanti
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Piazzetta di Bellosguardo
tempietto all'incrocio di due strade nella piazzetta di bellosguardo
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inizio di via Roti Michelozzi a sinistra
panorama su firenze da bellosguardo
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Veduta su Firenze da Belvedere di Bellosguardo

Superata la piazza è d’obbligo un salto al Belvedere di Bellosguardo, che si raggiunge seguendo a destra in salita via Roti Michelozzi. La stradina finisce davanti all’ Hotel Torre di Bellosguardo. Da lì si ha un bellissimo scorcio su Firenze e i suoi monumenti importanti. La vista è davvero suggestiva, non così ampia come quella che si ha dal Piazzale Michelangelo, ma vale la pena andarci visto che il posto è al quanto sconosciuto ai turisti.

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Torre di Bellosguardo (non visitabile)

È una dimora storica esistente già dal XIII secolo, proprietà all’epoca del poeta Guido Cavalcanti (amico di Dante). Oggi la struttura include la parte residenziale privata dei proprietari e un albergo a 4 stelle.

strada fiancheggiata da case e dal monastero di santa verdiana
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Monastero di Santa Verdiana in Via Piana
tabernacolo all'incrocio di due strade
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tabernacolo all'incrocio di via Piana con Via S. Maria a Marignolle
strada fiancheggiata da muri e casa sullo sfondo
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via di Santa Maria a Marignolle
strada fiancheggiata da muretti tra olivi
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vista da via del Ferrone

Dal Belvedere di Bellosguardo ritornate nella omonima piazzetta. Da lì prendete via Piana, in leggera discesa fino all’incontro con via di Santa Maria a Marignolle (che prende il nome dalla chiesa presente alla fine della strada).

Su via Piana al n° 5 si può ammirare ancora la facciata del vecchio Monastero di Santa Verdiana, oggi Casa di Riposo appartenente alle suore Francescane.

Spostatevi su questa ultima (girando a destra) e seguitela. Poi girate a destra per via dei Morelli, in seguito di nuovo a destra su via del Ferrone dove al n° 5 si trova Villa Strozzi di San Martino (oggi sede del Centro Medico Sportivo).
La stradina, delimitata da muretti a secco, offre degli scorci sulla campagna toscana che ti fa proprio scordare di essere a pochi passi dalla città. Piano piano il percorso scende fino ad immettersi nuovamente in via di Soffiano vicino al Cimitero.

Scheda informativa

TAPPE

via di San Carlo, Piazzetta di Bellosguardo, via Roti Michelozzi, via Piana, via Santa Maria a Marignolle, via dei Morelli, via del Ferrone, via di Soffiano

PARCHEGGIO

Il trekking parte da via di Soffiano. Se arrivate con la macchina, un parcheggio vero e proprio in questa zona non c’è, però spesso davanti al cimitero posto si trova sempre.

TRASPORTO PUBBLICO

Dal centro, fermata Stazione Scalette il bus n 6A (Novelli-Ospedale Torre Galli) scendendo alla fermata Pier della Francesca Pisana (in via Pisana). Poi dalla stessa fermata, bus n 50 che ferma proprio davanti al Cimitero di Soffiano

CONDIZIONI SENTIERO

Adatto al trekking urbano, alle biciclette e alle MTB.

STAGIONE

Sconsigliabile nelle ore estive più calde, dato che il percorso è scoperto.

Download file: anello lungo bellosguardo.gpx

Ultimo aggiornamento: marzo, 2021. Vista la situazione pandemica attuale non riesco a fornire gli orari di certe attrazioni.

1 commento su “Dalla città alla campagna, passando per Bellosguardo”

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